FRANCESCA BIANCHI

DOCENTE DI DANZA CLASSICA E GINNASTICA POSTURALE FINALIZZATA ALLA SALUTE E AL FITNESS METODO PILATES E BARRE FIT

Francesca Bianchi intraprende il suo percorso nella danza fin da giovanissima, iniziando gli studi nel 1998 presso l’Accademia Antonella Bartolacci di Riccione secondo il metodo Royal Academy of Dance. Nel corso degli anni completa la formazione RAD fino al livello Advanced 2 e nel 2011 consegue il diploma di danzatrice presso la Joffrey Ballet School di New York, dove ha l’opportunità di studiare con importanti professionisti della danza internazionale.
La sua formazione prosegue attraverso numerosi percorsi di perfezionamento nella danza classica e contemporanea, entrando in contatto con artisti e docenti provenienti da importanti realtà internazionali, tra cui Stuttgart Ballet, Teatro alla Scala, Balletto di Roma, Paris Opera Ballet School, American Ballet Theatre e Royal Ballet.
Nel 2019/2020 viene ammessa per audizione alla formazione di danza contemporanea Art Factory International di Bologna, diretta da Brigel Gjoka, approfondendo discipline e pratiche legate alla ricerca del movimento, tra cui floorwork, improvvisazione, Feldenkrais, Body and Mind Centering, capoeira, drammaturgia e dance & disability.
Parallelamente sviluppa una significativa esperienza professionale come danzatrice, collaborando con Evolution Dance Theater, diretta da Anthony Heinl, e con la Gold Coast City Ballet Youth Company in Australia.
Dal punto di vista didattico, Francesca è Registered Teacher della Royal Academy of Dance, istruttrice PBT e insegnante di danza classica, contemporanea e discipline complementari. Ha maturato esperienza in diverse scuole e accademie del territorio, lavorando con allievi di differenti livelli e fasce d’età.
La sua formazione comprende inoltre il teatro fisico, la musica applicata alla danza, l’illuminotecnica teatrale e il Pilates. Nel 2026 consegue il diploma di istruttrice di Pilates Matwork riconosciuto dal CONI, completando così un percorso professionale caratterizzato dall’integrazione tra tecnica, movimento, consapevolezza corporea e didattica.